MIRACOLO A HOLLYWOOD

THE UNTHINKING LOBSTER a cura di Gianfranco Giagni Una commedia inedita di Orson Welles, «un capolavoro di arte scenica» per «Le Monde». Mai pubblicata in inglese, data alle stampe in Francia nel 1952 e sparita nel nulla, questa brillante satira è una vera riscoperta del talento letterario del regista statunitense. «La storia si svolge a Hollywood – ha spiegato Orson Welles –, mentre la città è stretta nella morsa di un ciclo di film religiosi. Un regista neorealista italiano gira un film su una santa alla Bernadette che fa miracoli e cura gli infermi. Ha appena licenziato la diva protagonista rimpiazzandola con una dattilografa che gli sembra più spirituale. Stanno girando una scena in cui ci sono molti storpi e l’italiano ha insistito che siano storpi autentici. La dattilografa li benedice e quelli gettano via le grucce! Sono guariti! Hollywood diventa la nuova Lourdes. Frammenti di pellicola vengono venduti come reliquie… ma gli affari vanno a rotoli. L’industria si salverà solo con l’arrivo di un Arcangelo che convoca i capi degli Studios e fa un patto con loro: il Cielo è disposto a sospendere ogni miracolo, a condizione che Hollywood smetta di fare film religiosi». Gianfranco Giagni è stato aiuto regista di Mauro Bolognini per il cinema e di Alberto Negrin per la televisione. Ha realizzato numerosi videoclip per cantanti italiani e stranieri, tra cui Vasco Rossi, Fabio Concato, Loredana Bertè, Matia Bazar, Ron, Miguel Bosé e Madness. Ha diretto fiction televisive (Valentina, 1989; Donna, 1995) e documentari sulla comunità cinese di Roma (Un cinese a Roma, 2004), sui Mercati generali (Un mondo a parte, 2002), su Orson Welles (Rosabella: la storia italiana di Orson Welles, presentato in anteprima al Noir in Festival di Viareggio nel 1992), sulla storia della famosa sartoria cinematografica Tirelli (Sartoria Tirelli: vestire il cinema, 2006) e su quella dello scenografo Dante Ferretti (Dante Ferretti. Scenografo italiano, 2010), per il quale ha vinto nel 2011 il Nastro d’argento e il Globo d’oro. Nel 2012 ha scritto e diretto con Fabio Ferzetti, Carlo!, documentario su Carlo Verdone. Quattro anni dopo è stata la volta di Le scandalose – Women in Crime. Nel 1991 Ha realizzato un mediometraggio ambientato a Marsiglia, Faits divers. Due, invece, sono i lungometraggi: Il nido del ragno (1988) e Nella terra di nessuno (2001).

MIRACOLO A HOLLYWOOD2022-11-24T11:22:22+01:00

OPERAZIONE KAZAN

OPERACIÓN KAZÁN Traduzione Andrea Carlo Cappi Stati Uniti, 2024. A ottantadue anni il presidente in carica, Jeremy Williams, annuncia di non volersi presentare alle prossime elezioni, e alla convention dei democratici viene nominata la prima potenziale donna alla Casa Bianca. La prescelta, Nathalie Brooks, governatrice dell’Arizona, ha una ferrea forza d’animo, una brillante carriera politica e un padre che è stato eroe nella Seconda Guerra Mondiale, decorato da Eisenhower in persona e membro del Congresso. Insomma, chi meglio di lei per guidare verso il futuro la più grande democrazia del mondo? Nello stesso momento, a Mosca, il presidente della Federazione Russa festeggia la notizia: questa nomina è il miglior risultato dell’Operazione Kazan, un piano ideato esattamente un secolo prima dai servizi segreti, portato avanti durante la Guerra Fredda e persino dopo la disintegrazione dell’impero sovietico. Un’operazione che si sta rivelando come una straordinaria opportunità per cambiare le sorti del pianeta e sferrare il più diabolico attacco all’Occidente che mente umana potesse immaginare. Pubblicato prima della recente offensiva russa che minaccia l’Europa intera, questo romanzo mescola finzione e realtà per disegnare un percorso imprevedibile attraverso la grande Storia, dalla Rivoluzione russa del 1917 allo sbarco in Normandia, dalla caduta del Muro di Berlino ai nostri giorni. Vicente Vallés ha studiato giornalismo alla Facoltà di Scienze dell'Informazione dell'Università Complutense, iniziando la sua ormai trentennale carriera di giornalista prima in radio poi in televisione, come giornalista sportivo in TVE, lavorando in seguito nelle principali reti televisive spagnole, come autore nella sezione Politica, come capo della sezione Nazionale, come direttore di notiziari e, infine, come regista e presentatore di notiziari, dibattiti, interviste e analisi. Nella sua carriera ha avuto l'opportunità di coprire molti dei principali eventi di cronaca dalla fine degli anni Ottanta: elezioni in Spagna, Stati Uniti, Francia o Regno Unito; i terribili attentati dell'11 settembre a New York, dell'11 marzo a Madrid, e diversi attacchi terroristici in città europee, come Parigi o Nizza. È stato moderatore di quattro dibattiti elettorali con i candidati alla presidenza del Governo e oggi conduce un popolare telegiornale su Antena3. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Salvador de Madariaga, l’International Press Club, l’Antena de Oro, l’Iris Award della Television Academy e il Premio Ondas nel 2016. Con questo romanzo d'esordio, per mesi al vertice delle classifiche spagnole, si è aggiudicato il Premio Primavera de Novela 2022. In precedenza aveva pubblicato due libri: Trump y la caída del imperio Clinton (2017), che racconta l'ascesa di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, e El rastro de los rusos muertos (2019), che indaga sulla politica internazionale adottata da Vladímir Putin e le misteriose morti di spie e diplomatici russi avvenute negli ultimi anni.

OPERAZIONE KAZAN2022-11-24T12:36:37+01:00

QUEL CHE LA MAREA NASCONDE

LO QUE LA MAREA ESCONDE Traduzione di Tiziana Masoch, Elisa Leandri, Monica Magnin, Ersilia Serri Judith Pombo, facoltosa imprenditrice e presidente del più esclusivo tennis club di Santander, viene ritrovata morta nella cabina della goletta di proprietà del circolo, quando a bordo sta per svolgersi una cena di gala. È stata pugnalata al cuore, ma la cabina era chiusa dall’interno, non c’era nessuno oltre al cadavere e dell’arma del delitto non v’è traccia. Così alla tenente della Guardia Civil, Valentina Redondo, tocca affrontare il caso più complicato della sua carriera proprio mentre cerca di recuperare un equilibrio e un senso nella vita privata, segnata da un recente dramma. Lei e la sua variegata squadra si immergeranno nei più torbidi segreti dell’alta società, imparando a conoscere la vittima, donna potente e prepotente, e gli invitati presenti a bordo nella sera fatale: ognuno di loro potrebbe credere, a torto o a ragione, di avere qualcosa da guadagnare dalla morte di Judith. María Oruña, laureata in Legge, ha esercitato per dieci anni come avvocato. Nel 2013 decide di auto-pubblicarsi il primo romanzo, La mano del arquero. È nel 2015, però, che intraprende definitivamente la carriera di scrittrice. Realizza infatti Puerto escondido, un romanzo che le regala un ampio consenso di pubblico e critica e inaugura una vera e propria serie di successo. Di seguito arrivano infatti: Un lugar a donde ir (2017), Donde fuimos invencibles (2018), Lo que la marea esconde (2021, Quel che la marea nasconde) e El camino del fuego (2022). Quel che la marea nasconde è il quarto dei cinque libri dedicati alle indagini di Valentina Redondo (personaggio ispirato alla scrittrice Dolores Redondo, anche se più da un punto di vista personale che letterario), ed è il primo tradotto in italiano. I romanzi della serie si svolgono in Cantabria, nelle città di Santillana del Mar, Comillas e Suances. Per questo motivo, e approfittando della popolarità della serie, nel 2016 il Consiglio comunale di Suances ha creato il Percorso letterario di Puerto Escondido, che attraversa le principali ambientazioni in cui si svolgono i romanzi. Nel 2020 ha anche pubblicato il romanzo El bosque de los cuatro vientos.

QUEL CHE LA MAREA NASCONDE2022-11-24T12:33:59+01:00

SPIE IN UCRAINA

La guerra in Ucraina è stata, fin dall’inizio, ricca di colpi di scena. Ma il colpo di scena, in guerra, significa che c’è stato un errore. Errori essenzialmente imputabili ai servizi di informazione. Nella guerra in questione, gli errori sono stati madornali, sia da una parte che dall’altra: le intelligence russa e americana hanno sostanzialmente fallito. Un esempio di inefficienza fra i tanti di cui si leggerà: entrambe le parti erano certe che si sarebbe trattato di una guerra lampo, che in una decina di giorni il mastodontico esercito russo avrebbe spazzato via la resistenza ucraina. In questo libro, Aldo Giannuli mette in campo la propria competenza nel campo dei servizi segreti per analizzare l’operato delle agenzie, e i loro sbagli, nella guerra ucraina. Nel farlo dà ampio spazio alle proprie conoscenze di storico. Per comprendere il ruolo e le scelte dei servizi, e il significato stesso della guerra in corso, è necessario inserire i fatti attuali in un percorso, in un contesto, capire la «Russia profonda» e la lunga storia della Russia come «impero a trazione militare». Con la consapevolezza che «quello che si sta svolgendo in Ucraina è, senza dubbio, il conflitto più rilevante dopo il 1945». Continuare a commettere errori potrebbe essere disastroso. Aldo Giannuli è ricercatore in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Milano e per diversi anni, è stato consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di Piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di Piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha contribuito alla scoperta di una grande quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti in quello che poi è stato definito come l’“archivio della via Appia”. Frutto di quella stagione di studio e ricerca, sono stati diversi volumi, tra cui quelli per «L’Unità» raccolti in Strategie della tensione (2005), Bombe a inchiostro (2008), L’abuso pubblico della storia (2009) e Il noto servizio, Giulio Andreotti e il caso Moro (2011). In seguito ha esplorato nuovi ambiti di ricerca storica contemporanea, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligence e dell’open source intelligence nella società dell’informazione e alle sfide che la Globalizzazione e la crisi dei processi di modernizzazione, tradizionalmente intesi, pongono al mondo contemporaneo. In questo solco si inseriscono i volumi Come funzionano i servizi segreti (2009), 2012 la grande crisi (2010), Come i servizi segreti usano i media (2012), Uscire dalla crisi è possibile (2012), Guerra all’Isis (2016). Più recentemente ha pubblicato La strategia della tensione (2018), Storia della “Strage di Stato” (2019), Mafia mondiale (2019) e Coronavirus: globalizzazione e servizi segreti (2020).

SPIE IN UCRAINA2022-11-22T17:33:16+01:00

THE STRANGER

Harlan Coben Raymond Chandler Award 2022 THE STRANGER Traduzione di Luca Bernardi Lo Straniero appare dal nulla, forse in un bar, in un parcheggio o al supermercato. La sua identità è un enigma. Ciò che lo spinge è un mistero. Le sue informazioni sono accurate, inconfutabili. Ti sussurra qualcosa all’orecchio e poi scompare, lasciandoti da solo a raccogliere i pezzi del tuo mondo che ha appena distrutto. Adam Price sta vivendo il sogno americano. Ha una moglie, Corinne, di cui è innamorato, due figli meravigliosi, una grande casa e un lavoro ben pagato. Finché si imbatte in uno sconosciuto, lo Straniero. L’uomo gli rivela un segreto devastante proprio su Corinne e la sua vita crolla come un castello di carte. La donna supplica Adam di incontrarla per discutere dell’accaduto ma, quando lui acconsente, lei scompare. Adam non ci mette molto a capire che sta succedendo qualcosa. Come faceva lo sconosciuto a sapere quelle cose su sua moglie? C'entra qualcosa con la sua sparizione? Questi semplici sospetti conducono presto Adam a invischiarsi in una trama ben più fitta perché lo Straniero non ha parlato solo al suo orecchio, ma ha rivelato segreti indicibili anche ad altre persone: conoscenti, amici, vicini. Ha in pugno la vita di tutti loro e minaccia di distruggerla. Harlan Coben è laureato in scienze politiche e ha un passato da giocatore di basket. In carriera ha ricevuto i prestigiosi Anthony Award per Deal Breaker (1995) e Edgar Award e Shamus Award per Fade Away (1996). I suoi romanzi, oltre una trentina tradotti in ben quarantacinque lingue, sono diventati bestseller negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia e hanno venduto oltre settantacinque milioni di copie nel mondo. La sua bibliografia vanta diciassette romanzi auto-conclusivi, a cui si aggiungerà il prossimo anno, I Will Find You. Undici sono i libri, realizzati tra 1995 e il 2016, che compongono la serie dedicata all'agente sportivo Myron Bolitar. Due, invece, sono gli spin off: la "Trilogia Mickey Bolitar" e "Windsor Horne Lockwood III", che per ora ha al suo attivo un solo titolo: Win (2021). "Wilde" è una nuova serie composta per ora da un dittico The Boy from the Woods (2020) e The Match (2022). Inoltre, nel 2016, Coben ha pubblicato la graphic novel, The Magical Fantastical Fridge, con le illustrazioni di Leah Tinari. Nel 2003, il «New York Times» ha chiesto a Coben di scrivere un racconto. Una scelta editoriale eccezionale che non accadeva da molti anni. Così, il 15 giugno 2003 è uscito sulle pagine del giornale, il racconto The Key to My Father. Nel 2021 Longanesi ha pubblicato in Italia, con unanime successo di critica e pubblico, il romanzo Fuga (Run Away, 2019): la pubblicazione rappresenta l’ingresso dell’autore nel catalogo della casa editrice, proseguito quest'anno con The Stranger (2015) da cui è tratta la serie Netflix omonima. Tra i precedenti romanzi (pubblicati da Mondadori): Non dirlo a nessuno (Tell No One, 2001), Svaniti nel nulla (Gone for Good, 2002), Suburbia Killer (The Innocent,

THE STRANGER2022-11-27T12:12:28+01:00

VENERE PRIVATA

Graphic novel di Paolo Bacilieri Paolo Bacilieri firma l’adattamento a fumetti di Venere privata, del principe del noir Giorgio Scerbanenco. La prima indagine di Duca Lamberti, personaggio iconico che si muove in una Milano criminale. Il libro esce in contemporanea con l'ultima puntata pubblicata da «Linus». Periferia di Milano. Alberta, una giovane commessa, viene trovata morta. Duca Lamberti, un ex medico radiato dall’Ordine per aver aiutato un’anziana paziente a morire, dopo tre anni trascorsi in carcere ha bisogno di lavorare. Accetta così di prendersi cura del figlio alcolizzato di un ricco imprenditore, Pietro Auseri, e di aiutarlo a disintossicarsi. Le due vicende si intrecciano quando Lamberti scopre che il giovane si è dato all’alcol poiché si ritiene colpevole della morte della ragazza ed entra nell’indagine condotta dal commissario Carrua. Paolo Bacilieri segue gli attori di questo dramma senza melò, svelando a poco a poco, attraverso la scomposizione della tavola, l’alternanza del punto di vista, lo zoom o il campo lungo, le piccole storie avvolte nella nebbia della Milano criminale, complice un erotismo che accarezza indistintamente corpi e architetture. Paolo Bacilieri è uno dei più importanti fumettisti italiani contemporanei, tradotto in tutto il mondo. Disegna e racconta dagli anni Ottanta, da quando, appena diciassettenne e diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, fa il suo apprendistato sotto la guida di Milo Manara. Le storie di Zeno Porno, il suo personaggio più noto, gli sono valse nel 2006 il Premio Gran Guinigi come migliore autore unico al Lucca Comics & Games. Dal 1999 collabora con Sergio Bonelli Editore (Napoleone, Jan Dix, Dylan Dog). Nel 2012 firma Sweet Salgari (Coconino Press), una biografia a fumetti di Emilio Salgari, frutto di oltre dieci anni di studi e letture, vincitrice di molti premi. Tra il 2014 e il 2019 escono Fun (Premio Eisner Award 2018 per l’edizione americana), More Fun, che rivisitano la genesi e il mito del cruciverba, e Ettore e Fernanda (Coconino Press). Nessuna penna è più sensibile nel raccontare il paesaggio urbano, in particolare, quello milanese: lo si vede in Tramezzino (Canicola 2018), una storia d’amore tra due giovani all’ombra della Torre Velasca, vincitrice del Premio Micheluzzi per il Miglior Disegno 2019. L'opera più recente è Bob84, su sceneggiatura di Vincenzo Filosa. Collabora regolarmente con «Linus», «Domus», «Abitare» e molte altre riviste. 

VENERE PRIVATA2022-11-24T12:27:05+01:00

UNA FEMMINA

Rosa è una ragazza inquieta e ribelle, vive con sua nonna e suo zio in un paesino della Calabria, tra monti e fiumare secche. La sua quotidianità viene improvvisamente stravolta da qualcosa che emerge dal suo passato, un trauma che la lega indissolubilmente alla misteriosa morte di sua madre. Quando Rosa si ritrova vittima di un destino già segnato, decide di tradire la sua famiglia e cercare la propria vendetta di sangue. Se questa famiglia, però, è la ‘Ndrangheta, ogni passo può rivelarsi fatale. sceneggiatura Lirio Abbate Serena Brugnolo Francesco Costabile Adriano Chiarelli liberamente ispirato al romanzo Fimmine ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ‘Ndrangheta di Lirio Abbate fotografia Giuseppe Maio montaggio Stefano Mariotti musica Valerio Camporini Faggioni suono Federico Cabula scenografia Erika Aversa Gianluca Salamone costumi Luca Costigliolo interpreti Lina Siciliano (Rosa) Fabrizio Ferracane (Salvatore) Anna Maria De Luca (Berta) Simona Malato (Rita) Luca Massaro (Natale) Vincenzo Di Rosa (Ciccio) Mario Russo (Gianni) Francesca Ritrovato (Cetta) produttori Attilio De Razza Pierpaolo Verga Nicola Picone Edoardo De Angelis produzioni Tramp Limited O’Groove vendite internazionali Intramovies sales@intramovies.com www.intramovies.com distribuzione italiana Medusa Film www.medusa.it Francesco Costabile frequenta il DAMS di Bologna e in quegli anni realizza il primo cortometraggio, La sua gamba (2001), vincitore del Bellaria Film Festival nel 2002. Studia regia al Centro Sperimentale di Cinematografia dove realizza i corti L'armadio e Dentro Roma, quest'ultimo vincitore del Nastro d'argento per miglior cortometraggio e candidato al David di Donatello per la stessa categoria. Scrive diverse sceneggiature a tematica queer. Si dedica poi al documentario realizzando due film sul costumista Piero Tosi (L'abito e il volto, 2009, premio del pubblico al Biografilm Festival 2010, e Piero Tosi 1690, 2014). Continua la sua ricerca nell'ambito dei Biopic con In un futuro Aprile, lavoro su Pier Paolo Pasolini e sul suo legame con il Friuli e la lingua friulana. Il film è stato finalista ai Nastri D'Argento 2021 e ha ricevuto numerosi premi. Nel 2017 produce con la Zut Film, Porno e Libertà di Carmine Amoroso. Lo stesso anno ha creato, con il regista Lucio Massa, il festival di cultura Queer e Postporno, Hacker Porn Film Festival. 2022 Una femmina 2019 In un futuro aprile (doc) 2014 Piero Tosi, 1960 – L’inizio del secolo (doc) 2009 L’abito e il volto (doc) 2006 Dentro Roma (cm) 2004 L’armadio (cm) 2001 La sua gamba (cm)

UNA FEMMINA2022-11-24T14:05:39+01:00

PERCHÈ HAI PAURA?

Jérôme Loubry SEM 1986, Normandia. Sandrine Vaudrier, una giovane giornalista, apprende che la nonna materna Suzie, che non ha mai conosciuto, è morta e le ha lasciato in eredità tutti i suoi averi. Deve quindi svuotare la sua casa, dove viveva da sola, su un’isoletta poco distante dalla costa atlantica. Quando arriva sull’isola, grigia e fredda, Sandrine scopre che è abitata soltanto da quattro anziani organizzati quasi in un’autarchia. Tutti descrivono sua nonna come una persona cordiale e affascinante. Tuttavia, l’atmosfera è strana in quel luogo. In poche ore Sandrine si rende conto che gli abitanti nascondono un segreto. Qualcosa o qualcuno li terrorizza. Ma allora perché nessuno di loro lascia mai l’isola? Cosa è successo ai bambini della colonia nata dopo la guerra e chiusa nel 1949? Chi era veramente sua nonna? Sandrine verrà ritrovata pochi giorni dopo mentre vaga su una spiaggia con i vestiti coperti di sangue non suo. Jérôme Loubry, con un passato da restauratore, da qualche anno si dedica interamente alla scrittura. È autore di cinque romanzi: Les Chiens de Détroit (2017), il libro d'esordio con il quale si è aggiudicato il premio Plume Libre d’argent 2018, Le douzième chapitre (2018), De soleil et de sang (2020), Les soeurs de Montmorts  (2021). Nel 2019 ha pubblicato Les refuges, portato in Italia da SEM con il titolo Perché hai paura?, e vincitore tra gli altri del premio Cognac per il miglior romanzo francese.

PERCHÈ HAI PAURA?2022-11-21T20:51:46+01:00

C’ERA DUE VOLTE

Franck Thilliez Fazi Nel 2008, in un piccolo paese di montagna, il tenente Gabriel Moscato è alla disperata ricerca della figlia diciassettenne scomparsa da un mese. Uniche tracce la sua bicicletta, i segni di una frenata e poi più nulla. Deciso a indagare sull’hotel due stelle dove la ragazza aveva lavorato l’estate precedente, Moscato si stabilisce nella stanza 29, al secondo piano, per esaminare il registro degli ospiti. Legge attentamente ogni pagina, prima di addormentarsi esausto, dopo settimane di ricerche infruttuose. All’improvviso, viene svegliato da alcuni suoni attutiti. Quando si avvicina alla finestra, si rende conto che piovono uccelli morti. E ora è nella stanza 7, al pianoterra dell’hotel. Si guarda allo specchio e non si riconosce; si reca alla reception, dove apprende che è il 2020 e che sono dodici anni che sua figlia è scomparsa: la memoria gli ha giocato uno scherzo crudele. Quello stesso giorno il corpo di una giovane donna viene trovato sulla riva del fiume Arve. Franck Thilliez (Annecy, 1973) è un ingegnere informatico. Cultore di film thriller, nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo, La macchia del peccato (Train d’enfer pour Ange rouge), dove appare uno dei suoi personaggi ricorrenti e più celebri, il commissario Franck Sharko. Con La stanza dei morti (La chambre des morts, 2005) si è aggiudicato i premi Les Prix des lecteurs «Quais du Polar» 2006 e Prix SNCF du Polar 2007. Protagonista del romanzo è un altro personaggio importante nella produzione di Thilliez, Lucie Henebelle, l'ispettrice che incontrerà Sharko ne L'osservatore (Le syndrome E, 2010). De La stanza dei morti è stata realizzata una versione cinematografica (La camera dei morti) diretta da Alfred Lot, con Mélanie Laurent a interpretare Lucie Henebelle. Mentre è ancora in lavorazione una trasposizione de L'osservatore. In qualità di autore televisivo, è il creatore della serie Alex Hugo. Giallista di successo, Thilliez nel 2020 è stato tra i cinque autori più venduti in Francia in assoluto. Prima di C'era due volte (Il était deux fois, 2020), Fazi Editore ha pubblicato Il manoscritto (Le manuscrit inachevé, 2018) e Il sogno (Rêver, 2016) rispettivamente nel 2019 e nel 2020.

C’ERA DUE VOLTE2022-11-21T20:51:35+01:00

ANGELI. PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Maurizio de Giovanni Einaudi Aveva mani magiche, Nando Iaccarino, capaci di mettere a punto qualsiasi motore. Fuori della sua officina, pulita e ordinata più di una stanza d’ospedale, facevano la fila gli appassionati di auto e moto d’epoca, perché quello che gli altri avrebbero buttato, lui lo riparava, sempre. Sapeva prendersi cura delle cose, Iaccarino. Ora lo hanno ucciso, e tocca ai Bastardi di Pizzofalcone scoprire chi è stato. Anche se ciascuno di loro sta vivendo un momento difficile, anche se ognuno ha le sue angosce, i suoi dolori, i suoi segreti. Anche se i grandi capi della questura, che proprio non li sopportano, sperano ancora di vederli cadere. Come succede perfino agli angeli. Maurizio de Giovanni nel 2007 si affaccia sul panorama letterario nazionale, dopo aver vinto un premio, grazie al romanzo ambientato nella Napoli degli anni Trenta, con protagonista il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, Il senso del dolore, pubblicato da Fandango e dal 2012 ripubblicato (come l’intera serie) da Einaudi. Ha inizio così un ciclo fortunato che con Il pianto dell’alba è giunto a dodici romanzi, più tre racconti contenuti nella raccolta L’omicidio Carosino. Le prime indagini del commissario Ricciardi. Nel 2012 scrive Il metodo del Coccodrillo che gli vale il premio Scerbanenco. È la prima apparizione del commissario Lojacono che poi sarà co-protagonista di un’altra serie di grande successo, ambientata nella Napoli contemporanea: I bastardi di Pizzofalcone. Da questo ciclo di romanzi (con Angeli sono dieci) è tratta la serie televisiva per Raiuno con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini e diretta da Carlo Carlei e Alessandro D’Alatri. Nel 2014 pubblica un racconto nell’antologia Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). In questo libro compare il personaggio di Bianca Borgati, contessa Palmieri di Roccaspina, sviluppato successivamente in Anime di vetro. Con Sara al tramonto, Le parole di Sara, Una lettera per Sara e Gli occhi di Sara, tutti editi da Garzanti, de Giovanni dà vita a un altro personaggio, quello di un'ex agente dei servizi segreti in pensione con un dono, l’invisibilità, e un talento, rubare i segreti alle persone. Recentemente ha arricchito la serie dedicata a Mina Settembre con il quarto e il quinto romanzo scritti per Einaudi (i primi tre sono stati pubblicati da Sellerio): Troppo freddo per Settembre e Una sirena a Settembre.

ANGELI. PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE2022-11-21T20:51:34+01:00