di Marina Fabbri
Lia Volpatti, la nostra Lia ci ha lasciato. È stata la nostra compagna di avventure fin dal MystFest di Cattolica, poi fedele collaboratrice del Noir in Festival sia a Viareggio che nei venticinque anni di Courmayeur, come giurata del Premio Giorgio Scerbanenco, presentatrice di tanti libri e scrittori, a sua volta protagonista delle presentazioni dei suoi libri e delle sue antologie.
Spirito acuto, con un enorme bagaglio di conoscenze nel campo della letteratura gialla e noir, una spiccata passione per la regina indiscussa del genere, Agatha Christie, Lia è stata anche una donna emancipata, tra le poche ad avere incarichi dirigenziali in editoria nel passato. Milanese, giornalista, ha lavorato per venticinque anni in Mondadori, prima alla Redazione degli Oscar, dove ha curato la collana "Gli Oscar del Giallo", poi alle redazioni di "Giallo" e "Segretissimo". Ha tradotto dall'inglese e dall'americano per Mondadori e Rizzoli circa ottanta romanzi polizieschi e altre opere di genere diverso, come i volumi illustrati di Leni Riefenstahl.
Ha inoltre curato varie antologie, tra cui Mille e una luna (con Paola Francioli, Mondadori 1979). Con Oreste del Buono ha scritto Il Dizionario dei Detectives (2 voll., Mondadori, 1980). Tra le sue altre opere ricordiamo: Sul braccio di colei (Baldini & Castoldi, 1994), Il segreto di Agatha (Lo stagno incantato, 2000; Alacran, 2006) in cui si è confrontata con il mito di Agatha Christie in un'immaginaria intervista, svelando per prima il caso di un possibile plagio da parte della grande scrittrice britannica nel suo famoso Dieci piccoli indiani; e poi ll terrore corre sul Nilo, scritto con Lucio Nocentini (Hobby & Work, 2008).
È stata direttrice responsabile di «M-Rivista del mistero» (Alacran). Con Gian Franco Orsi, suo fedele compagno di lavoro al Giallo Mondadori, ha scritto i saggi C'era una volta il giallo I - L'età d'oro del mystery e C'era una volta il giallo II - L'età del piombo (2005-2007, Alacran Edizioni).
Nel luglio 2005 ha ricevuto il Premio Internazionale alla Carriera per il Giornalismo dall’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali.
Biografa e profonda conoscitrice della Christie, che ha spesso raccontato a partire dalla bella introduzione al giallo della scrittrice inglese, Avversario segreto (Mondadori, 1981), Lia amava moltissimo anche il noir di Woolrich e Goodis, di cui aveva scritto un mirabile ritratto per il volume I colori del nero (MystFest-Ubulibri, 1989), nel quale aveva sintetizzato efficacemente la differenza tra il mondo disperato del noir e quello romantico di Raymond Chandler, uno scrittore anch'esso a lei caro: «Anche il mondo di Chandler era un mondo corrotto, ma in questo mondo, il grande scrittore aveva fatto transitare l'eroe romantico, il paladino della giustizia che combatteva i mali della società con una sorta di furore mistico, anche se mascherato da cinismo. Nell'arte occorre sempre un principio di redenzione, sosteneva Chandler, ed è proprio questa, forse, la vera linea di demarcazione tra l'hard-boiled e il noir. Anche nel peggiore dei mondi Chandler aveva acceso la fiaccola della speranza. Nel suo mondo, David Goodis l'ha spenta», (Ritratto di uno scrittore, in: I colori del nero, cit. p. 110).
Lia si è spenta a 82 anni, dopo una vita spesa a indagare su detective e scrittori, con i libri accanto a sé fino all'ultimo, e vicina la sua fedele amica Romana Rocco, che abbracciamo idealmente salutando per sempre la nostra Lia.
Un link di Radio3 per ascoltare la voce di Lia:
La grande radio. Agatha Christie. Ritratto di signora in giallo 21/12/2015 a partire dal minuto 25.